Separazione coniugale e tic nervoso dei bambini

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In questo articolo tocchiamo due temi molto importanti, quello della separazione dei genitori e quello dell’insorgenza di possibili disagi (“sintomi”) nei bambini.

In un precedente articolo ho già affrontato il tema dei tic nervosi, raccontandovelo da varie sfaccettature. Oggi, a partire da una consulenza sullo stesso tema, vi parlo di come un sintomo possa avere le sue radici nella situazione familiare ed affettiva, spiegando così in modo molto evidente quale correlazione c’è tra la vita che viviamo, il nostro corpo, la nostra mente.

Partiamo da un’idea che sempre ribadisco con grande fermezza: ogni sintomo non è solo un disagio, ma una grande opportunità di ampliare la nostra consapevolezza e muoverci in modo da migliorare la nostra condizione.
Se questo è vero per tutti, ancora di più è importante pensarlo quando si tratta di affrontare una situazione che riguarda i nostri bambini.
Quindi, coraggio e niente paura.

Un altro tema di cui tratto spesso è che il sintomo è un messaggio. E’ il modo che il bambino ha di indicarci da dove cominciare per risolvere situazioni non proprio ottimali.

Ancora, il comportamento è collegato ai fatti della vita in una dinamica figura-sfondo. In questo caso, il disturbo che in questo bambino si manifesta come un tic nervoso fa da figura, da indicatore che ha sul suo sfondo la dinamica relazionale dei genitori (che come immaginiamo, anche nel più pacifico dei casi comporta sempre un certo grado di sofferenza per una famiglia, soprattutto in presenza di bambini).

La mia idea è spesso che i bambini vadano in qualche modo “lasciati fuori”, per non essere eccessivamente responsabilizzati.
Per spigarvi meglio, ciò che intendo è che in casi come questo è importante che la disponibilità a mettersi in gioco e a lavorare su determinate dinamiche sia dei genitori (inutile, se non dannosa, una “terapia” sul bambino), che in questo caso vanno sostenuti proprio nel loro ruolo genitoriale, perché a loro volta possano essere di sostegno ai loro figli.

Ricordate? La psicoterapia non è soltanto cura della patologia, ma soprattutto sostegno al cambiamento. Significa che interviene in tutit quei casi in cui è importante ritrovare il proprio ruolo e valorizzare le proprie risorse individuali, ma anche familiari, perché a beneficiarne possano essere proprio i più piccoli.

Se hai voglia di leggere una storia che parla di questo, clicca qui.

 

 

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